L’ANSIA DA PRESTAZIONE SCOLASTICA

La paura o l’ansia di andare a scuola riguarda un numero sempre maggiore di
bambini e ragazzi in età scolare.
BISOGNA FARE DISTINZIONE TRA tra ansia patologica e “normale”.
Quando un bambino Manifesta ansia molto intensa, a lungo e
con molta frequenza si può parlare di ansia
patologica. Nell’ansia scolastica il bambino, spesso, manifesta non solo
un senso di forte di angoscia, ma anche manifestazioni
psicosomatiche, come mal di pancia frequenti,
vomito e febbre.

L’ansia scolastica è spesso collegata all’ansia da prestazione e ad un forte timore del giudizio dei compagni e dell’insegnante; il bambino, o ragazzo, non attribuisce il giudizio valutativo alle prove effettuate in classe ma alla sua capacità generale, favorendo una scarsa stima di sé.
L’angoscia per la scuola può essere inoltre collegata all’ansia da separazione dalla madre, soprattutto nei bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Talvolta può essere legata a prevaricazioni che si vivono in classe da parte di altri studenti.

COSA FARE se l’ansia è determinata dalla prestazione scolastica?
L’elemento che attiva l’ANSIA È L’INTERROGAZIONE, L’ESAME, bisogna svuotare d’importanza la “prova”. Riducendo questo si interrompe il circolo vizioso dell’ansia!
La richiesta che deve essere fatta al ragazzo, è quella di impegnarsi a comprendere quello che studia. Allentiamo quindi un po’ la presa.

Lo studente ansioso può essere aiutato:

Con l’accettazione da parte dei genitori.

Stimolando l’autoaccettazione : valutare se stessi separando le azioni dai giudizi di valore, evitare attacchi all’autostima, poiché un fallimento deve essere considerato, come un comportamento che non ha funzionato, e che bisogna utilizzare una strategia che può portare al successo. Tolleranza alla frustrazione, è opportuno spiegare al bambino che la frustrazione e gli ostacoli fanno parte del corso normale della vita.
Motivare all’impegno scolastico: è necessario studiare, imparare,
impegnarsi per apprendere e divenire più competenti.
Lasciamogli scegliere quel che più gli piace: si riesce meglio se alla base c’è una passione.
Spazio al tempo libero: relax, di gioco libero, di momenti trascorsi a casa.

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